“SALT”: UNO SPETTACOLO PER I PURI DI CUORE

di Noemi Sferlazza

Per tre serate, dal 7 al 9 dicembre, al Teatro Parenti va in scena “Salt. The Marvellous Puppet Show” della Bamsemble Company, una rappresentazione di difficile collocazione nel panorama teatrale: una contaminazione tra circo, commedia dell’arte e musical.

Uno spettacolo che parla di diversità ed inclusione, segreti e passioni, passato e futuro. Abbiamo partecipato per voi alla prima e, come tutto il pubblico che ha tributato applausi a scena aperta e una lunghissima ovazione al termine dello spettacolo, siamo rimasti affascinati dai suoni, dai colori e dalle acrobazie di questo meraviglioso e magico show.

La scena si apre con tre personaggi che vagano nel deserto a cavallo di una motocicletta e subito la memoria corre a Star Wars e alla celeberrima corsa degli sgusci. Fin da subito però una cosa è chiara: è la donna che comanda, è lei la forza viva, lei che guida la motocicletta e può cambiare le sorti della storia. La donna, ammaliatrice e sensuale che strega e comanda gli uomini. Ma non è solo questo: un altro personaggio femminile sarà quello che libererà la città dalle sue mura di sale, catene bianche che imprigionano i cittadini e i loro cuori.

Il sale: bianco come la neve, come la purezza, ma anche un bianco che acceca e rende miopi gli abitanti, incapaci di aprirsi alla novità e al futuro che li attende. La città è infatti popolata da persone con una doppia anima: da una parte sono attratti dai nuovi venuti che portano una ventata di aria fresca e passione nei loro cuori aridi, dall’altra hanno paura ad aprire la porta. Paura che l’acqua possa entrare e distruggere tutto ciò che hanno costruito, paura che possa finalmente sciogliere le mura che li proteggono, ma che allo stesso tempo li ingabbiano.

Sì perché essere liberi ha un prezzo: bisogna fare i conti col passato e con le proprie azioni. “Chi non ha sangue puro, non potrà vedere lo spettacolo!”, è questo il solenne avvertimento della compagnia teatrale. Tutti i personaggi hanno la coscienza sporca e dunque pur di non ammetterlo fingono di ammirare un meraviglioso show: chi non ricorda la fiaba “I nuovi vestiti dell’imperatore”? Il bambino che grida “E’ nudo, il re è nudo!” è qui impersonato da Teresa, l’unica che ha il coraggio di far cadere le maschere e aprire il vaso di Pandora da cui affiorano oscuri segreti e pericolose rivelazioni.

Lo strappo del velo permette una nuova consapevolezza e una presa di coscienza che dà la forza di fare ciò che è giusto: far entrare l’acqua. Acqua che purificherà e laverà via le colpe e i peccati del passato distruggendo tutto. Solo così sarà possibile una nuova rinascita.

L’acqua come lavanda dei peccati umani è solo uno dei numerosi richiami biblici. Il grande “produttore” è metafora di Dio, mentre i continui sogni e la ricerca di una loro interpretazione è un chiaro richiamo a Giuseppe “il re dei sogni”.

Il sacro si fonde col profano, rappresentato dall’anima circense dello spettacolo: le facce dipinte di bianco come clown felici e i numeri degni di acrobati professionisti stemperano una situazione drammatica e carica di significati profondi, facendo ridere il pubblico a crepapelle.

La marcata fisicità dei personaggi li trasfigura quasi a farli assomigliare a degli animali, le cui voci sono sostituite spesse volte dalla musica, vero linguaggio e mezzo di comunicazione dello show: non sono infatti le parole lo specchio dei sentimenti e delle emozioni dei personaggi, ma la musica, amica fedele e incapace di mentire.

Per info e orari cliccate qui.

con Arturo Gaskins, Sara Bellodi, Andrea Cavarra, Marco Giacomini, Michele Guidi, Mauro Groppo, Magda Pohl-Tontini, Anna Rasero, Stefania Santececca, Sebastiano Sicurezza
musiche Roberto Romagnoli, Matteo Cassi
regia e training di superdramma Jon Kellam
co-regia Madeleine Dahm
drammaturgia Francesco Botti, Jon Kellam, La Compagnia
coreografia e movimento Madeleine Dahm, JonKellam
maschere e scenografie Zorba Officine Creative
costumi Chiara Barlassina
assistenti Livia Morelli, Andrea Deliberato, Benedetta Galli, Roberta Micheletti, Stefania Coloru
light designer Marcello Falco, Anna Merli
executive producer Andrea Cavarra

produzione Bämsemble Company
in collaborazione con Zorba officine creative, Accademia dell´arte, Spazioseme e Accademia di Belle Arti di Brera

 

 

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