C’ERANO TRE AMICI AL BAR: MARCO MISSIROLI E BENEDETTA TOBAGI PRESENTANO IL NUOVO ROMANZO DI GIORGIO FONTANA

di Alessandra Baio

Un flauto, un violoncello, una stanza buia gremita di persone, una voce potente e le parole di un grande romanzo. No, questa non è la prima scena di uno spettacolo teatrale, ma la prima parte della serata di giovedì 30 gennaio, nella quale è stato presentato “Prima di Noi”, il nuovo romanzo edito da Sellerio di Giorgio Fontana

(E se tutte le presentazioni di libri fossero così, chi avrebbe il coraggio di dire che sono noiose? Nessuno.)

Dopo la toccante lettura dell’incipit da parte di Giulia Viana, accompagnata dal dolce suono degli strumenti, ecco salire sul palco i tre protagonisti della serata: Marco Missiroli, Benedetta Tobagi e ultimo, ma non per importanza, l’autore in carne ed ossa, Giorgio Fontana (vincitore del Premio Campiello 2014).

Oltre ad essere nomi conosciuti del panorama letterario italiano, questi tre scrittori sono anche ottimi amici, e vederli parlare e discutere in maniera così seria ma anche amichevole e rilassata, mi ha fatto sentire come se anch’io fossi una loro amica, e tutti insieme stessimo allegramente discutendo di un libro, seduti ad un caffè.

Questa vicinanza personale tra i tre interlocutori ha conferito alla conversazione un carattere molto speciale: Benedetta e Marco, senza mai perdere di vista il loro ruolo di presentatori, hanno espresso le opinioni più profonde ed emozionate sul romanzo, cosa che forse non avevano mai fatto né si aspettavano di fare di fronte a così tante persone.

Un “libro pieno di anima” sostiene la Tobagi, nella quale quattro generazioni della famiglia Sartori, fotografati dal 1917 fino al 2012, si trovano di fronte a nuove scelte e vecchi fantasmi, sempre testardamente e irriducibilmente alla ricerca di una felicità che molto raramente incontreranno. Nonostante le “fratture e storture”, come le chiama lo stesso Fontana, il gene dei Sartori, che è un po’ un’eredità e un po’ una condanna, è questo “indistruttibile” e viscerale desiderio di bontà, di gioia, di bene nonostante la guerra, la fatica, la sofferenza.

Interessantissime anche le domande riguardanti l’aspetto “tecnico” della scrittura ovvero lo stile, la struttura, la ricerca storica e l’ispirazione, che mi hanno permesso di avere un’idea molto più chiara su cosa voglia dire scrivere un romanzo (e da studentessa di lettere e “scrittrice” potenziale, è stata per me una vera e propria miniera d’oro). Oltre a questi preziosi consigli, vorrei ringraziare personalmente l’autore, che non ha voluto spoilerare quasi nulla, lasciando tutto il pubblico, me compresa, con l’acquolina in bocca.

Tutto quello che è stato detto riguardo al romanzo ha solamente accresciuto l’“hype” e la tremenda curiosità nei confronti di questa storia che “ti ravana dentro” (cit).

Per maggiori informazioni clicca qui:

In occasione della uscita del nuovo romanzo di Giorgio Fontana
Prima di noi, edito da Sellerio
l’autore dialoga con Marco Missiroli e Benedetta Tobagi
letture Giulia Viana
musiche di Pietro Leveratto

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