WINSTON VS CHURCHILL: UN NOME, UNA VITA, UN UOMO

di Margherita Maria Mancini

Ci sono nomi che la storia non può dimenticare. Nomi che vorranno sempre dire qualcosa per la coscienza di chi li pronuncia e di chi li ascolta, che rimarranno eternamente capaci di suscitare una reazione, che sia di rimprovero, di rispetto o di ammirazione quasi nostalgica.

Il nome di Winston Churchill rappresenta l’immagine lontana e sbiadita dell’uomo politico di una volta, dello stratega dal temperamento di ferro. Sentirlo nominare evoca una misteriosa aura, quasi di timore, a noi abitanti del nuovo millennio che pensiamo alle guerre sul suolo europeo come ad uno spaventoso racconto, un evento talmente lontano dal nostro modo di vivere che spesso fingiamo di capirlo quando invece non è così.

Dall’8 al 19 gennaio al Teatro Franco Parenti andrà in scena l’uomo che vi è dietro quel nome, spogliato di ogni immagine mitizzata e stereotipata. In Winston vs Churchill, Giuseppe Battiston regalerà al pubblico un’interpretazione incandescente, un percorso alla scoperta dell’uomo politico più carismatico che l’Europa del XX secolo abbia visto.

Sulla scena apparirà un Winston ormai vecchio e stanco, un uomo che come ogni altro combatte contro le quotidiane difficoltà fisiche che l’avanzare dell’età porta con sé. Nei suoi pensieri e nelle sue memorie compariranno visioni di tempi fatti di astuzie politiche, decisioni epocali: eventi scritti sui libri di storia.

I momenti che hanno segnato un’epoca emergeranno dai racconti di un vecchio burbero, sprofondato sulla sua comoda poltrona, avvolto dalla sua vestaglia rossa e dalla nuvola di fumo dei suoi sigari.

Sul palco avverrà una lotta intestina tra l’idolo e il reale, tra l’invincibilità e il limite con cui tutti si devono confrontare, tra il comune essere umano, Winston, e il grande leader vigoroso, Churchill. Winston è politico, ma deve confrontarsi con il suo essere semplicemente uomo.

Il simbolo della forza, del coraggio, della determinazione d’acciaio si svela in tutta la sua vulnerabile umanità, facendo sì che il mito delle rappresentazioni patriottiche lasci spazio ad una realtà di vita vera, intima, profonda.

Dietro a un involucro segnato da un freddo nome, gli spettatori assisteranno al crearsi di un volto, una storia di vita, un carattere, un uomo.

Per ulteriori informazioni sullo spettacolo: https://www.teatrofrancoparenti.it/spettacolo/winston-vs-churchill/

da Churchill, il vizio della democrazia di Carlo G. Gabardini

con Giuseppe Battiston

e con Lucienne Perreca

regia Paola Rota

scene Nicolas Bovey

costumi Ursula Patzak

luci Andrea Violato

suono e musica Angelo Longo

produzione Nuovo Teatro

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