“Salt”: il teatro policentrico

di Angelica Cantù Rajnoldi

Dal 20 al 21 giugno 2019 la compagnia teatrale Bämsemble Company porta in scena al Teatro Franco Parenti “Salt”, opera ispirata e tratta da “El Retablo de las Maravillas” di Cervantes. Viene così proposto, per due sere, un inno alla diversità e soprattutto alla ricchezza degli scambi culturali, che si presenta al pubblico come una metafora iperbolica di una contemporaneità dalle sembianze folli, caotiche e rumorose

L’antirealismo dell’opera ci spinge all’interno di un’ambientazione futurista, incarnata da una società stereotipata e perbenista, costituita da personaggi colmi di valori di cui loro stessi sembrano non comprendere il significato profondo. La falsa quiete che aleggia in questo piccolo microcosmo ‘bloccato’ viene messa a dura prova dall’arrivo di una troupe teatrale che sconvolgerà gli animi e le menti, portando alla luce la verità della profonda crisi sociale in cui il debole sistema è immerso.

Si tratta di un collettivo in cui la differenza è regina: attori, musicisti, mimi, acrobati, ballerini, scenografi, costumisti e cantanti hanno collaborato per la realizzazione di questa apocalittica e allucinante opera teatrale. Questa si fa così portavoce di una denuncia sociale, avviando una riflessione sul tema del razzismo e dell’immigrazione attraverso una sintesi che designa il teatro come atto politico ed estetico al tempo stesso

Un teatro dentro il teatro all’interno del quale anche la geniale orchestra diventa un raccontastorie, mostrando l’alleanza musicale tra i generi medievale, popolare, etnico ed elettronico…come per ricordare che la ricchezza e la continuità armoniosa sono entrambe rese possibili dall’integrazione delle diverse culture. 

Gli attori, o sarebbe meglio definirli ‘artisti a tutto tondo’, sono stati capaci di rendere partecipe il pubblico attraverso l’impiego di un linguaggio molteplice, semplice e universale. Si è aperta così una commedia amara dai tratti comici e grotteschi, che si è poi conclusa come una vera e propria ‘commedia umana’ grazie alla presentazione di una realtà distopica che si porta dietro i pesi del passato, le complicazioni del presente e le conseguenze del futuro. 

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Questo viaggio sembra essere la rappresentazione viva di uno dei primi articoli della nostra Costituzione, fondamento di un vivere civile e democratico che spesso e volentieri viene dimenticato e qui riportato in vita.

Per altre informazioni clicca qui.

con Sara Bellodi, Andrea Cavarra, Arturo Gaskins, Marco Giacomini, Michele Guidi, Mauro Groppo, Magda Pohl-Tontini, Anna Rasero, Stefania Santececca, Sebastiano Sicurezza
musiche Roberto Romagnoli, Matteo Cassi
regia e training di superdramma Jon Kellam
co-regia Madeleine Dahm
drammaturgia Francesco Botti, Jon Kellam, La Compagnia
coreografia e movimento Madeleine Dahm, Jon Kellam
maschere e scenografie Zorba Officine Creative
costumi Chiara Barlassina
assistenti Livia Morelli, Andrea De Liberato, Benedetta Galli, Roberta Micheletti, Stefania Coloru
light designer Marcello Falco, Anna Merlo
executive producer Andrea Cavarra

produzione Bämsemble Company
in collaborazione con Zorba officine creative, Accademia dell’arte, Spazioseme e Accademia di Belle Arti di Brera


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