“IMMERSIONE LIBERA”: ALLA RI-SCOPERTA DELL’UOMO E DEI SUOI LUOGHI

di Giuseppe Pipino


Nell’ambito della Design Week e in concomitanza con la nascita del Parenti District Art&Design, la Palazzina dei Bagni Misteriosi si apre al pubblico, abitata da una mostra contemporanea che pone in relazione giovani personalità artistiche italiane e che avrà luogo fino al 18 maggio 2019.

“Immersione libera”: questo il titolo del progetto di Marina Nissim e curato da Giovanni Paolin, che vede rivivere uno spazio estremamente affascinante grazie all’ibridazione di diverse creatività. Opere di giovani artisti si fondono e giocano con gli ambienti della Palazzina attraverso un arbitrio che diventa relazione profonda tra espressioni, forme, suoni e immagini. 

Il percorso espositivo inizia subito modificando lo sguardo dello spettatore, anche provocandolo, spingendo la curiosità fuori dagli occhi come alla ricerca di un segreto che sembra celarsi nei luoghi che attraversa, che pian piano lo inglobano in un universo sinestetico e fuori dal tempo convenzionale; si entra nel ritmo della Palazzina e delle voci artistiche accordate perfettamente tra loro a costruire una scoperta progressiva di bellezza e libertà.

Addentrandosi negli spazi sembra di perdersi in una dimensione nuova, come fosse un organismo e noi dei virus potenzialmente pericolosi (perchè la relazione è pericolo e imprevedibilità) che, in qualche modo, sconvolgono i luoghi della Palazzina e i rapporti pensati tra le mura, i perimetri e le opere, dando luogo a reazioni, contrasti, assuefazioni, seppure alla fine sia l’organismo a vincere su di noi, attraverso la meraviglia e lo stupore.

Come affermato dal curatore Giovanni Paolin, gli artisti hanno avuto la possibilità di ripensare gli ambienti a partire dal vuoto, così da colmarli con la loro assoluta e libera creatività ed è questa la cifra vincente dell’intera mostra: vivere lo spazio assieme agli artisti per la prima volta e viceversa i luoghi ritornano ad esistere grazie all’umano declinato nelle più varie e affascinanti forme.

Infatti tutte le opere, in maniera estremamente variegata, pongono in relazione la materia (in questo caso potremmo dire anche il materiale) con l’umano sentire: attraversare la mostra è come inoltrarsi in una Storia che è quella di tutti, della nascita primordiale, delle prime relazioni tra l’uomo e il mondo. Il mito, la cerimonialità, il senso della comunità, i rapporti tra le forze, le forme rituali senza tempo, empatia ed emotività: tutte tematiche che presuppongono la visibilità e l’ascolto e gli squilibri di essi, le infinite possibilità di vita e di interpretazione che ogni opera conserva pur messa in comunicazione con l’altra.

La scoperta dell’arte nei luoghi della Palazzina è poi animata da un doppio senso del percorso: l’orizzontalità terrena, ovvero la possibilità di conoscere e ri-conoscere l’uomo nel suo essere organismo in relazione con gli altri, con gli animali, con la materia e l’ambiente; poi due verticalità che potrebbero corrispondere metaforicamente agli “altrove” ultra-terreni, dalle profondità infuocate del mondo (“55”, l’opera video di Valentina Furian) alle altezze inarrivabili dell’universo (“Alla luna”, il tapis roulant che aspira a colmare le distanze di Antonio Ghezzi).

“Immersione” come privilegio di entrare nello sguardo di giovani artisti attraversando dei luoghi che, come testimoniato dall’architettura e dagli interni volutamente ‘ruinè’, attendevano solo di essere ri-abitati; “libera” nel senso di ibridazione perfettamente riuscita tra scultura, audiovisivo, pittura e design così come tra i diversi linguaggi del-sul mondo, sull’uomo, che qui si incontrano, dialogano, coesistono pacificamente, poeticamente.


Per ulteriori info, clicca qui: https://www.teatrofrancoparenti.it/spettacolo/immersione-libera/


un progetto di Marina Nissim
a cura di Giovanni Paolin
in collaborazione con Galleria Continua
artisti Alfredo Aceto, Agreements to Zinedine, Antonello Ghezzi, Calori & Maillard, Campostabile, Giovanni Chiamenti, Alessandro Fogo, Francesco Fonassi, Valentina Furian, Raluca Andreea Hartea, Ornaghi & Prestinari, Marta Spagnoli
curatori ospiti Giulia Colletti, Caterina Molteni, Treti Galaxie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: