“Winter’s rains and ruins”: viaggio nella poesia inglese e irlandese di fine Ottocento

di Valeria Nobile

Un nuovo appuntamento alla scoperta dell’inverno e della letteratura ci aspetta nella suggestiva cornice dei Bagni Misteriosi martedì 22 gennaio alle 18:30, con un titolo più poetico ed evocativo che mai: Winter’s rains and ruins. Gocce poetiche tra Inghilterra e Irlanda.

Il professor Enrico Reggiani, docente di letteratura inglese all’Università Cattolica di Milano, ci guida in un percorso tra poesia inglese e irlandese, presentando due letture differenti di un fenomeno meteorologico che caratterizza la stagione invernale delle due più importanti “British Isles”: la pioggia.

Quando pensiamo all’Inghilterra o all’Irlanda, il tempo piovoso è una delle prime cose che ci vengono in mente, specialmente se lo associamo alla stagione invernale. Ci dimentichiamo, invece, che è proprio la pioggia a costituire buona parte del fascino sempiterno del territorio anglosassone.

La pioggia muta il paesaggio e può arricchirlo di mistero e di malinconia, ma anche infondergli nuove prospettive, come accade, ad esempio, nelle opere pittoriche di William Turner e di John Constable. Pioggia è anche un elemento di quel “Sublime” teorizzato da Edmund Burke e che ha ispirato la generazione dei poeti e degli scrittori d’Oltremanica.

Lo sanno bene i due poeti chiave di questo incontro: Algernon Swinburne (1837-1909) e Francis Ledwidge (1887-1917). Swinburne – inglese doc, con un particolare amore per l’Italia e grande amico di Giuseppe Mazzini – parla di “rains and ruins” nella toccante poesia intitolata Atalanta in Calydon (1856): un elemento malinconico che accentua i tratti “solitari” intrinsechi dell’inverno. In contrasto, Ledwidge – irlandese, nazionalista, chiaro esponente della “Georgian Poetry” e “poeta di guerra” a tutti gli effetti – preferisce accostare la pioggia alla primavera in arrivo e alla promessa di “ricchi doni” da parte delle Muse, nella struggente An attempt at a city sunset, contenuta nella raccolta intitolata Songs of the fields (1916).

Non ci resta, dunque, che partecipare numerosi all’incontro del professor Reggiani, per una vera e propria iniezione di letteratura e di atmosfera britannica invernale.

 

Percorso letterario Racconti d’inverno,
stagione Inverno ai Bagni Misteriosi

con Enrico Reggiani

Professore di Letteratura Inglese, Università Cattolica di Milano

Per maggiori informazioni cliccate qui

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