Il nuovo romanzo di Guillermo Arriaga: una storia di vendetta e di lupi che ha il respiro del Messico

di Beatrice Salvioni

Giovedí 10 Maggio, 18.30, sala AcomeA. Appuntamento con lo scrittore e sceneggiatore Guillermo Arriaga che presenterà il suo nuovo romanzo accompagnato da Mario De Santis, giornalista e poeta. Marco D’Amore, il Ciro di Marzio della serie Gomorra, che non é certo un novellino quando si parla di sangue e violenza, presterà la sua voce per la lettura di brani del romanzo.

La scrittura di Guillermo Arriaga ha il ritmo della vita e il respiro di un intero universo.

È conosciuto soprattutto per il suo lavoro di sceneggiatore che l’ha portato a produrre storie dai temi profondi e ambiziosi, storie di agonia e rinascita come Amores perros, 21 grammi e Babel: costruzioni complesse che intrecciano con eleganza vite e mondi che parrebbero inconciliabili. Questi film iconici costituiscono la Trilogia della Morte e sono diventati ormai di culto, grazie anche alla sapiente regia di Gonzales Iñárritu.

Ci sono sempre vite che si attorcigliano e si uniscono nelle storie di Arriaga, universi che si scontrano e si confrontano distruggendosi a vicenda per poi rinascere. La stessa struttura la troviamo nella sua esperienza da regista del 2008 con il film interpretato da Charlize Theron, Kim Basinger e Jennifer Lawrence: The burning Plain – il confine della solitudine. (A Il Cinemino in via Seneca 6, vicino al Franco Parenti, è prevista una proiezione alle ore 18.30 di venerdì 11 Maggio, ingresso scontato presentando il biglietto dell’incontro di presentazione del romanzo)

Arriaga conosce bene lo spirito affascinante, ma violento, del Messico: nato nel 1958 in un quartiere popolare di Città del Messico, in quella atmosfera violenta ci è cresciuto e ne è anche uscito andando a insegnare all’Universidad Iberoamericana de México, ma con la mente non ha mai abbandonato quei quartieri che gli hanno lasciato un dono: le sue storie.

Il Selvaggio ci porta nel Messico profondo con la storia di Juan Guillermo, un ragazzo che vive nella Città del Messico degli anni Sessanta. È un libro epico, più di settecento pagine dense di personaggi potenti, avvenimenti senza respiro, violenza, droga, inseguimenti sui tetti, ma anche di solidarietà e di un grande amore.

In parallelo alla storia di vendetta del protagonista, corre la vicenda di Amaruq, un ragazzo il cui destino è legato a quello di un lupo.

“Questa non è un’autobiografia” ha detto lo scrittore, ma il protagonista ha il suo nome e vive nelle stesse strade, sotto (e sopra) gli stessi tetti in cui ha vissuto Arriaga. “C’è tanto della mia vita, senza essere però la mia vita” ha detto in una recente intervista per Vanity Fair.

Ne Il Selvaggio Arriaga parla anche di molte altre cose che ama: del cielo del Messico, della caccia, che gli ha insegnato l’umiltà, della natura e di lupi.

Pronti a esplorare i territori selvaggi dell’animo umano? Presentatevi all’appuntamento di giovedì; non sarete soli in questo viaggio.

 

giovedì 10 maggio h 18:30

Sala AcomeA

Guillermo Arriaga presenta

Il selvaggio (Bompiani)

dialoga con l’autore Mario De Santis

letture Marco D’Amore

11 Maggio, 18.30: Proiezione del film The Burning Plain presso: Il Cinemino

Per ulteriori informazioni e approfondire cliccate qui.

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