Dal teatro in carcere al carcere nel teatro: “Dentro la tempesta”, come Shakespeare può salvarti la vita.

di Beatrice Salvioni

Dal 4 al 15 Aprile sul palco del Franco Parenti il carcere viene portato in scena da chi in cella c’è stato davvero e ne è uscito grazie a una tempesta: quella di Shakespeare.

Vittorio Gassman ha detto: “un attore perfettamente sano è un paradosso”. Da ragazzo Salvatore Striano, Sasá, era malato di rabbia, di droga e di violenza.

Ora è malato di teatro.

Insieme a Carmine Paternoster porta in scena il mondo del carcere: una quotidianità fatta di una routine noiosa e ripetitiva, di sbarre, del rumore dei passi delle guardie, delle chiavi che girano nelle toppe, del vociare degli altri detenuti, dei colloqui con la direttrice ad implorare un permesso per poter vedere un’ultima volta il padre malato.

Sul palco ci sono due celle, le sbarre rivolte verso il pubblico come se quel carcere si affacciasse già sul mondo del teatro, sulla platea, sugli applausi, sul futuro di Carmine e Salvatore.
Ma in scena c’è ancora il presente della prigione.

I due detenuti, chiusi nelle loro celle, diventano amici e discutono, senza potersi vedere, dei problemi della vita lí dentro ma anche dei problemi della vita vera, quella là fuori, quella che li aspetta quando usciranno e che fa paura perché non li ha mai voluti, li ha sputati dentro i quartieri dove sono cresciuti in mezzo ai colpi di pistola e non ha mai dato loro una possibilità di riscatto.

Quella possibilità l’hanno avuta in carcere grazie alla loro perseveranza e al supporto della direttrice che, dietro la maschera di freddezza che ha dovuto costruire per sopravvivere a un mondo tanto duro, crede in loro.

È La tempesta di Shakespeare il testo che fará innamorare Carmine e Sasá del teatro e fará nascere in loro una speranza, la prima, quella di poter essere davvero persone diverse, migliori, una volta usciti dal carcere, magari degli attori.

Carmine e Salvatore portano al Franco Parenti la testimonianza della loro tempesta e del miracolo che li ha fatti approdare in salvo: il teatro.

Liberamente ispirato a La Tempesta di Sasà

di Salvatore Striano
ed. Chiarelettere

con Salvatore Striano, Carmine Paternoster, Beatrice Fazi
scene e costumi Alessandro Chiti
disegno luci Giuseppe Filipponio
sound design Umberto Fiore
tecnico luci Marco Marcucci
aiuto regista Marta Paci
regia Salvatore Striano

Produzione OFF/OFF Theatre Roma

per informazioni, prezzi, orari: https://www.teatrofrancoparenti.it/spettacolo/dentro-la-tempesta-sasa/

 

 

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