Nella casa di Bambola di Andrée Ruth Shammah

di Chiara Compagnoni

Come si farebbe con una casa delle bambole appartenuta a qualche vecchia zia, a quella antenata del tempo andato, così fa la regista di “Casa di bambola” Andrée Ruth Shammah con la piéce che ritorna al Teatro Franco Parenti dal 28 febbraio al 12 marzo.

La Shammah ha sollevato il tetto della casa delle bambole, ha dissezionato le stanze, prelevato ogni singolo oggetto e osservato e classificato tutte le miniature dei personaggi presenti nel reperto. Dopodiché ha riposizionato tutto con cura, con stile, con la creatività di una bambina che non si impone schemi, ma che osserva la realtà in modo sincero. E così, da una casa di bambola che sogna il femminismo, l’emancipazione e la rivoluzione nella vita di una donna, la casa e la bambola si trasformano per essere, volente o nolente, proprio come sono nella realtà. E stavolta, sotto i riflettori rimane l’uomo. Un uomo fragile, in crisi in ogni sua declinazione, che sia marito, amico, procuratore. Un uomo in ogni declinazione interpretato da Filippo Timi, amatissimo ormai dal pubblico del Franco Parenti.

Così, dalla Casa di bambola del 1879, quella di Henrik Ibsen, si arriva a una reinterpretazione che tratta l’uomo come vittima e che ha come perfetta protagonista la Nora di Marina Rocco. Grazie anche alla lettura di Georg Groddeck, psicoanalista di fine Ottocento dai cui saggi Andrée Shammah ha tratto ispirazione per questo riallestimento.

La scena è meravigliosamente curata da Barbara Petrecca e Gian Maurizio Fercioni, e i costumi pensati da Fabio Zambernardi in collaborazione con Lawrence Steele. Tutto è al suo posto, esteticamente impeccabile, nello stile però di Andrée Ruth Shammah. La casa ora ha un arredamento che ha cambiato ordine pur essendo rimasto lo stesso: qui, come nel Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, tutto deve cambiare perché tutto rimanga com’è.

 

UNA CASA DI BAMBOLA

di Henrik Ibsen
traduzione, adattamento e regia di Andrée Ruth Shammah
con Filippo Timi
Marina Rocco nel ruolo di Nora
e con la partecipazione di Mariella Valentini
e con Andrea Soffiantini, Marco De Bella, Angelica Gavinelli, Paola Senatore
spazio scenico Gian Maurizio Fercioni
elementi scenici Barbara Petrecca
costumi Fabio Zambernardi in collaborazione con Lawrence Steele
luci Gigi Saccomandi
musiche Michele Tadini
produzione Teatro Franco Parenti / Fondazione Teatro della Toscana

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