Nebbiosa Milano: la gioventù del boom per Pasolini

di Giovanni Piras

La nebbiosa, spettacolo liberamente ispirato alla sceneggiatura di Pier Paolo Pasolini del 1959 – mai girata – finalmente prende vita, calcando il palcoscenico grazie alla regia di Paolo Trotti. Dall’8 al 19 febbraio, in prima assoluta al Teatro Franco Parenti.

Nella nebbiosa Milano del boom economico, tra i grattacieli e le macerie di una guerra che ormai sembra lontana, sfrecciano due auto rubate: al volante ci sono il Rospo, il Gimkana e gli altri membri della gang di teddy boys che, nella notte di capodanno, al ritmo di rock’n’roll vanno a caccia di avventure per rendere quella notte indimenticabile.

Furti, pestaggi e orge non saranno mai abbastanza per soddisfare i loro animi traboccanti di vita. E si corre per la città, si corre per scappare via, si corre senza una meta precisa, si corre per inseguire questo bisogno di sentirsi vivi. Si corre accompagnati dai canti, ma soprattutto dalle grida che, leggendo tra le righe, sembra quasi dicano «Sono qua, io esisto!».

La ricercata semplicità nella messinscena di Paolo Trotti non è un di meno: permette agli interpreti di giocare con l’immaginazione del pubblico. Stefano Annoni e Diego Paul Galtieri, i due attori in scena, riescono ad evocare brillantemente ogni episodio sul palco senza che lo spettatore avverta l’assenza fisica della gang o delle macchine in corsa. È proprio come se fossero tutte lì davanti a noi.

Come in altre sue opere, Pasolini non si limita alla semplice rappresentazione dell’Italia del boom economico, ma il suo sguardo indaga la realtà, la interroga, facendo particolare attenzione al cambiamento.Tema centrale della sceneggiatura, oggi spettacolo, è il disagio e l’insofferenza giovanile nelle città: il desiderio dei giovani di imporsi nella società e di farsi veri artefici della propria esistenza è irrefrenabile. Nonostante questa spinta vitale, puntualmente finiscono per rimanere intrappolati in quella gabbia di cemento, nei suoi locali notturni e nei suoi bar, ridotti ad affogare le aspettative disattese nelle vanità e nei piaceri effimeri. I giovani qui rappresentati sono i teddy boys, «prodotto della società neocapitalistica irrigidita moralisticamente nelle sue sovrastrutture» afferma lo stesso Pasolini.

Per tutta la durata dello spettacolo io, poco più che ventenne, non ho potuto fare a meno di pensare alla frase dello stesso Pasolini sui giovani “infelici”: «uno dei temi più misteriosi del teatro tragico greco è la predestinazione dei figli a pagare le colpe dei padri. Non importa se i figli sono buoni, innocenti, pii: se i loro padri hanno peccato, essi devono essere puniti».

Ed ecco che guardando a quella generazione ormai distante più di mezzo secolo, non riesco a non rivederci la mia.

 

LA NEBBIOSA

spettacolo liberamente ispirato all’omonima sceneggiatura
di Pier Paolo Pasolini
di Paolo Trotti e Stefano Annoni
con Stefano Annoni e Diego Paul Galtieri
regia Paolo Trotti
scene/costumi Giada Gentile
organizzazione Sara Novarese
foto Laila Pozzo

Ogni sera Special Guest: Dave Bolo, Miss Freaky Candy, Daniele Gaggianesi, Walter Leonardi, Davide Marranchelli, Miss Sophie Champagne e le allieve della Champagne Academy of Burlesque Education

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