Due registi per due Edipo: giovinezza e maturità in dialogo

 

di Beatrice Salvioni

La vita di un re, di un padre, di un figlio, di un uomo sul palco del teatro Franco Parenti da mercoledì 23 novembre a domenica 4 dicembre 2016. Con Glauco Mauri e Roberto Sturno.

 

Va in scena la tragedia di un uomo: dalla giovinezza alla vecchiaia, dal trono alla tomba.

La storia di un’intera vita palpita nel personaggio di Edipo, ma anche in Sofocle (496-406 a.C.), il tragediografo che ha dato voce alla sua vicenda, e nelle diverse visioni dell’esistenza che ci offrono i due registi cui è affidata la rappresentazione. Sofocle rappresenta l’Edipo re nel 425 a.C., affrontando la parabola di un re che, al culmine della propria potenza, precipita nella rovina trascinato dall’affannosa ricerca del proprio passato, segnato da un destino al quale non può sfuggire.

La strada che porta il sovrano ad aprire gli occhi, lui che si vantava di sapere tutto, è attraversata dal dolore, dalla devastante scoperta della colpa inconsapevole che macchia la sua anima: aver ucciso il padre ed essersi unito alla madre. Fato crudele nel quale si era gettato tentando invano di sfuggirvi.

«Non posso rinunciare a scoprire la verità»: parole che pesano. Edipo accetta con la monolitica dignità di personaggio tragico le conseguenze del suo interrogarsi.

Ma l’antico tragediografo non abbandona in quell’anno il sovrano. Sofocle torna a dedicarsi a Edipo nel 406 a.C., giunto alla fine della sua carriera artistica, al tramonto della sua vita: sarà un Edipo canuto, cieco, ramingo.

E oggi nel 2016 è la Compagnia Mauri Sturno, che dal 1981 porta in scena le vette del teatro di ogni tempo, a dar vita al connubio di queste due opere tragiche affidandone la regia alla proficua collaborazione tra due colonne portanti del teatro contemporaneo: il regista e drammaturgo Andrea Baracco per Edipo Re e il regista e attore Glauco Mauri per Edipo a Colono, di cui è anche interprete. Due generazioni che dialogano e si confrontano mettendo in scena le due facce di uno stesso uomo in un viaggio doloroso dalla giovinezza alla maturità, dalla condizione di re a quella di esule.

L’epilogo dell’Edipo Re è senza speranza: ci mostra un uomo sconfitto, distrutto, oppresso dal peso della colpa. Ma la sua strada non è ancora conclusa: nell’Edipo a Colono, sorretto dall’amata figlia che lo accompagna nel doloroso esilio, troverà la redenzione.

Un uomo che ha inseguito la verità nonostante la sofferenza può trovare pace solo nel placido abbraccio della morte; quasi un risarcimento da parte degli dèi alla sua vita piena di affanno.

Per un approfondimento dei temi legati al tragico e con l’obiettivo di una piena comprensione del messaggio ancora attuale della tragedia, il Teatro Franco Parenti ha organizzato la rassegna d’incontri Riflessioni sul tragico con Salvatore Natoli, Maurizio Bettini ed Eva Cantarella, che si terranno alle ore 18 in tre date: 25, 30 novembre, 2 dicembre.

 

EDIPO RE – EDIPO A COLONO

di Sofocle
con Glauco Mauri, Roberto Sturno
e con Ivan Alovisio, Elena Arvigo, Laura Garofoli, Mauro Mandolini, Roberto Manzi, Giuliano Scarpinato
regie Edipo Re Andrea Baracco Edipo a Colono Glauco Mauri
scene e costumMarta Crisolini Malatesta
musiche Germano Mazzocchetti
produzione Compagnia Mauri Sturno e Fondazione Teatro della Toscana
Glauco Mauri  Premio Speciale del Presidente della Giuria | Le Maschere del Teatro

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