Il segreto di Chet Baker, sotto il sole del Salento

di Andrea Piazza

Difficile raccontare il jazz. Difficile raccontare una stella del jazz come il grande Chet Baker. A tentare l’impresa Massimo Popolizio e Javier Girotto, guidati dal romanzo di Roberto Cotroneo. Martedì 12 luglio in scena al Franco Parenti.

È il 13 maggio 1988: Chet Baker cade da una finestra del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam. Il il genio della vena più intima e lirica del jazz muore così, con un volo dalla sua camera d’albergo, probabilmente imbottito di droga.

Massimo Popolizio e Javier Girotto scelgono però di raccontare un’altra storia, degna di un romanzo, come d’altronde è il libro di Roberto Cotroneo su cui lo spettacolo si basa. E se quel maggio dell’88 la stella di Chet non avesse davvero smesso di brillare? E se – si chiede l’autore del testo – il cantante vivesse ancora ma sotto un altro cielo? Illuminato, magari, dal sole caldo del nostro Mezzogiorno?

Non una morte negata alla Jim Morrison o alla Paul McCartney, ma semplicemente una giocosa invenzione. Al limite del sogno, la premessa del racconto-romanzo è pura finzione: una mattina del 2006, una telefonata, la scoperta che il jazzista è ancora vivo. Dove? In Salento. A cantare e deliziare i turisti al mare al posto dei fan delle sale da concerto? No, a far vita da eremita, sulla via indicata dal mistico Gurdjieff. Paradossale quanto ironico e scanzonato, lo stratagemma narrativo permette al protagonista-narratore di iniziare un viaggio alla ricerca di Lui, del Genio, del grande Chet Baker e del segreto per cui, per quasi vent’anni, è rimasto nascosto a condurre un’esistenza anacoretica nel pur meraviglioso paesaggio pugliese.

Popolizio, attore di cinema e teatro per il quale ogni presentazione sarebbe superflua, dà voce alle parole scritte da Roberto Cotroneo nel romanzo “E nemmeno un rimpianto. Il segreto di Chet Baker“, un libro (edito da Mondadori) che potrebbe essere un giallo, un romanzo di formazione oppure una biografia o che forse è tutto questo insieme. Ad accompagnare il viaggio narrativo del protagonista, che diventa anche una ricerca di se stessi e della propria identità, la musica, elemento imprescindibile di un reading che a un grande della musica è dedicato: vero e proprio secondo attore sul palco sarà così Javier Girotto, sassofonista, flautista e compositore argentino.

Teatro e musica insieme, insomma, per raccontare il grande Chet, perché – come recita la sua lapide – “egli vivrà nella sua musica per tutti quelli che vorranno ascoltarla e capirla“. O vivrà al sole del Salento nella magia di un sogno.

 

Reading-spettacolo ispirato a Chet Baker
tratto dal testo di Roberto Cotroneo
E nemmeno un rimpianto – Il segreto di Chet Baker
con Massimo Popolizio 
musiche eseguite dal vivo da Javier Girotto
regia Teresa Pedroni
produzione Compagnia Diritto & Rovescio*

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