Di versi e di vini al Teatro Franco Parenti

di Francesco Marzano

Nuova tappa di BEVOVIVERE 2016, viaggio tra la poesia e i vini delle regioni italiane. Domenica 15 maggio sarà protagonista la Sicilia, con i versi di Francesco Balsamo (in dialogo con Enrico Testa).

In vino veritas recita il proverbio. Ma, per dirlo meglio con Orazio, «cosa non apre l’ebbrezza? Essa svela i segreti, adempie le speranze, ispira le arti». Niente di più azzeccato allora dell’abbinamento vino-poesia: spetterà al primo, che potremo degustare in teatro, il compito di accompagnare i versi, sciogliere la lingua ai lettori e acclimatare il pubblico, spianare la strada a piccole verità poetiche.

Dopo il “rito sonoro” di Mariangela Gualtieri, che ha aperto con ambientazione romagnola la terza edizione di BEVOVIVERE, il testimone passa al poeta siciliano Francesco Balsamo: sono aedi moderni che cantano a una corte in ascolto silenzioso, tra un sorso e l’altro, tra le mura del Franco Parenti, che si fa reggia per l’occasione. È un’esperienza dei sensi, oserei dire sinestetica, che mira a rendere il “poetato”, a trascendere il contenuto testuale delle poesie per far cogliere qualcosa in più.

«Ci sono cose – afferma Francesco Balsamo – che non si dicono perché si possono solo mostrare (o vivere), espresse a parole sarebbero altro, forse sarebbero “tradite”, cose che sono visibili ma cifrate, tangibili e contemporaneamente “assenti”». Il poeta catanese, all’occorrenza anche artista figurativo, nel proporci i suoi testi affronterà questo paradosso – eredità del secolo scorso – dell’inadeguatezza della parola poetica. Parola che, immersa nel contesto multisensoriale, forse sarà più efficace perché letta, ascoltata e assaporata.

Enrico Testa, professore di Storia della lingua italiana, lui stesso poeta, dialogherà con Balsamo e interrogherà la sua poesia discreta, sottovoce, insinuante. Poesia venata di malinconia e leggera come la neve che cade in Sicilia, al limite dell’ossimoro, ma esatta, precisissima nei dettagli, calligrafica:

mi piacerebbero solo parole
farei il guardaboschi di parole
aspetterei che la nebbia del foglio s’alzasse
per riconoscere al tatto le cose
per vedere il nudo di una casa
mi piacerebbero solo parole
ma ogni giorno è come uno scarabocchio nel petto

(da Ortografia della neve, 2010)

 

15 maggio 2016, ore 19:00
Teatro Franco Parenti

BEVOVIVERE 2016
Finché mi regge la carta – B come Sicilia

con Francesco Balsamo ed Enrico Testa

con la partecipazione di Donna Fugata e dell’enoteca Ronchi per il vino e della Fratelli Guzzini e Funky Table per l’allestimento. Degustazione di cannoli siciliani a cura di Ammu.

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