La femmina nuda: se mi lasci ti stalkero

di Valeria Claudia Orlando

Cosa significa affrontare la fine di una relazione oggi? Cosa vuol dire essere lasciata a quarantatré anni per una donna più giovane? Filippo Timi proverà a raccontarcelo il 2 maggio al Teatro Franco Parenti, quando darà voce ad Anna, protagonista di La femmina nuda, romanzo di Elena Stancanelli (La nave di Teseo).

Un appuntamento imperdibile, in cui interverrà l’autrice stessa per approfondire le tematiche toccate da questo romanzo epistolare sui generis, candidato al Premio Strega 2016: una lucida e incalzante lettera di Anna a Valentina, amica fedele, per raccontare la fine della storia con Davide, il quale ha scelto di amare un’altra donna, Cane, nonostante, per lui, «Ti amo non vuol dire un cazzo».

In un incessante alternarsi di sfera pubblica e privata, Anna lascia che siano gli eventi a narrare a Valentina di Cane e della rottura con quella quotidianità che l’aveva logorata a tal punto da inibire ogni razionalità. Cane non è altro che il nome che la protagonista dà alla sua insicurezza, riflessa e amplificata come in uno specchio distopico nella figura di una donna più giovane, attraente e interessante a priori.

Elena Stancanelli, con un linguaggio crudo e privo di eufemismi, riesce a mettere in luce la difficoltà di ritrovare un equilibrio tra se stessi e un mondo apparentemente perfetto, la cui mediocrità viene troppo spesso filtrata dai social network. Ed è proprio la tecnologia a rappresentare lo strumento ideale per dare libero sfogo alle ossessioni celate e all’inadeguatezza di Anna, per metterne a nudo quei desideri indicibili tali da renderla addirittura una cyberstalker. Ossessionata dal proprio ex e da Cane, Anna si confronterà con il suo mostro, mettendosi letteralmente a nudo in un processo alternato di mortificazione ed esaltazione del proprio corpo, grazie al quale, infine, riuscirà a salvarsi.

Una scelta curiosa, poi, quella di affidare a un uomo la lettura di una lettera tra amiche così sincera, in cui la figura maschile viene dipinta come meschina e schiva, quella femminile come ossessiva, quasi al limite della psicopatia. Ma Filippo Timi, attore di sublime espressività e capace di conciliare le fragilità dei generi maschile e femminile, riuscirà grazie alla sua esperienza a tenere testa all’incisivo realismo di Elena Stancanelli.

 

 

lunedì 2 maggio 2016 – h.21.00

LA FEMMINA NUDA 

Filippo Timi legge il nuovo romanzo di
Elena Stancanelli
edito da La nave di Teseo
Interviene l’autrice 

 

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