Basic Instinct… superstiziosi

di Mara Altomare e Mariafrancesca Moro

Siamo state alla prima di Amuleto. La storia della resistenza di Auxilio Lacouture, poetessa uruguaiana considerata la “madre della poesia messicana”. Un intenso monologo tratto dal romanzo omonimo di Roberto Bolaño, interpretato da Maria Paiato per la regia di Riccardo Massai. E lì abbiamo scoperto che da amuleto a Amleto è questione di un attimo. Basta inghiottire la u e smettere di pensare alla fortuna, alla sfortuna… insomma, crediamo ancora a queste fesserie? Le vittime di Basic Instinct no di sicuro: dei cornetti napoletani, delle zanne dei primitivi  e delle pietre indiane non saprebbero proprio cosa farsene. Preferiscono farsi catturare dal fascino di un titolo misterioso, fantasticare sulla scoperta di un Amleto cileno (accipicchia!) o conoscere uno scrittore sulla bocca di tutti per piantarla con la risposta imbambolata “Bolaño chi?”.

  • Sa chi è Bolaño?

Fabrizia, 58 anni, ospite d’onore.
“A dir la verità no, però conosco bene l’attrice. Va bene lo stesso?”

Giulio, 26 anni, amico fiducioso. 
“Lo conosce il mio amico, mi ci ha portato lui. E dei suoi gusti mi fido.”

Tessa, 27 anni, curiosona.
“Credo di essere l’unica a non conoscerlo. Sono qui stasera per rimediare.”

  • Possiede un qualche magico amuleto?

Paolo, 29 anni, romanticone.
“Ho degli oggetti che tengo sempre con me perché legati a ricordi speciali. Più che un superstizioso sono un sentimentale.”

Giorgio, 33 anni, svampito.
“Ah, è Amuleto il titolo? Credevo Amleto. Pensavo fosse una versione cilena dell’Amleto!”

  • Crede nella fortuna?

Marta, 32 anni, fortunata moglie dello svampito.
“Più che nella fortuna, io credo nelle botte di c**o.”

  • Auxilio considera la poesia la sua ancora di salvezza. Lei in cosa si rifugia nei momenti bui?

Mirco, 31 anni, millennial.
“Quando la mia vita fa schifo, mi rifuggo in quella dei personaggi delle serie tv. È anche grazie a me se Netflix ha tanto successo.”

Gemma, 55 anni, poetessa mancata.
“Anch’io, come Auxilio, trovo che non ci sia niente di meglio della letteratura per fuggire dalla realtà.”

 

———

AMULETO

5-10 APRILE

di Roberto Bolaño
traduzione di Ilide Carmignani (Adelphi)
con Maria Paiato
regia Riccardo Massai

Produzione Archètipo in collaborazione con Teatro Metastasio Stabile della Toscana

 

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