Jim Black Trio: oltre il jazz

di Chiara Compagnoni

Il Trio del musicista statunitense Jim Black fa tappa a Milano l’8 aprile, in occasione del suo tour europeo che è già passato da Berlino e Roma: oggi è al Teatro Franco Parenti, per renderci partecipi dell’atmosfera swing che ha ricercato e ritrovato insieme ai suoi giovani piano e contrabbasso.

 

“Jazz is about beyond. It is about moving forward”: sono le parole di Jim Black in un’intervista del 2013, agli esordi del trio composto dallo stesso Black, alla batteria, dal pianista Elias Stemeseder e da Thomas Morgan, al contrabbasso. Il jazz ci parla dell’oltre, fare jazz significa andare avanti, progredire e innovare. Ed è dall’innovazione che il Jim Black Trio prende vita: il batterista di Seattle, formatosi al Berklee College of Music di Boston in area jazzistica, ha sempre sperimentato, passando per diverse collaborazioni, dalle influenze classiche a quelle elettroniche, e sbarcando oggi con questo nuovo progetto in un panorama jazzistico apparentemente dei più classici, ma che dello swing si fa portavoce progressivo, proprio come si definirebbe quel rock che anche appartiene all’anima musicale di Black.

Così come, nella puntata precedente dedicata a Electropark, vi siete abbandonati a una nuova dimensione, quella del turbine elettronico dei Mogwai, oggi dovrete invece immaginare di scendere una stretta e ripida scala che vi accompagna nel seminterrato di un tipico locale jazz del downtown newyorkese. Qui scoprirete, al di là dei muri scrostati e delle vecchie foto di trombettisti anni 50 appese in fitta sequenza alle pareti, un sound avvolgente, suadente come solo lo swing sa essere. È questo l’ambiente musicale che il Trio ha voluto esplorare, per riportare a nuova vita un caro vecchio genere che oggi pochi hanno il coraggio di affrontare. Ma Jim Black ne ha avuto, oltre che il coraggio, l’abilità di musicista e compositore.

Non abbiate timore perciò, stasera, di immaginarvi un angusto sottoscala preceduto da una scritta al neon e animato dal fumo di qualche Pall Mall bruciata lentamente dal suono del contrabbasso, e dall’aroma di una Ballantine sorseggiata al ritmo del piano. Ma nemmeno dimenticatevi di essere negli anni Dieci del duemila, trasportati dal suono corposo della batteria di Jim Black in una dimensione che, come quella elettronica, è nuova, perché il jazz è per sua natura un genere in continua evoluzione, è cambiamento, è sempre oltre.

 

VENERDI’ 8 APRILE | ORE 21:00

MUSICA AL PARENTI 2016 a cura di Associazione Pier Lombardo

JIM BLACK TRIO 

Elias Stemeseder – pianoforte
Thomas Morgan – contrabbasso
Jim Black – batteria

 

Scopri il programma completo dellla rassegna Musica al Parenti >>


 

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