Strehler lo vuole da più di 30 anni

Cecchelli
di Luca Cecchelli

15 novembre 1978: debutta al Teatro Gerolamo, alla presenza di pochi spettatori, un monologo di teatro-cabaret dal titolo “Mi voleva Strehler” interpretato da un trentenne Maurizio Micheli.

Oggi quello spettacolo ancora rappresentato, con oltre mille repliche all’attivo in tutti i più importanti teatri d’Italia, è oramai un cult. E in concomitanza alla festosa atmosfera di questi giorni torna a far tappa in sala grande per offrire ancora al pubblico del Parenti una serata di sempre piacevole intrattenimento ma dal sapore nostalgico, con quella rievocazione quasi felliniana di musiche, battute e miti teatrali di un’epoca artistica milanese che sa di nebbia dei navigli e nottate al Derby.

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Il mattatore Micheli, unico protagonista in un impianto scenografico girevole – di volta in volta palcoscenico di uno sgangherato teatrino, il suo camerino e la camera da letto – torna a rivestire i panni di Fabio Aldoresi, cabarettista dalle frustrate ambizioni che, trapiantato a Milano e costretto ad esibirsi tutte le sere davanti a beceri spettatori di localini triviali, sogna la svolta grazie ad un fantomatico provino col grande regista Giorgio Strehler. Una sera come tante, tornato in camerino insoddisfatto, fantasticando alla ricerca del pezzo giusto col quale presentarsi al maestro, comincia a rievocare la sua tragicomica carriera: e così passa in rassegna le figure di quella “scena alternativa” teatrale degli anni ‘60 e ’70 finendo a lasciarsi prendere la mano in comiche imitazioni dei grandi innovatori di quella stagione come il Living, Grotowski o il Terzo Teatro, spaziando agilmente da un personaggio all’altro con abile piglio cabarettistico. Dopo tanti siparietti umoristici, trovato il coraggio, finalmente Aldoresi si presenterà a Strehler e…come finirà?

Chi ancora non lo sa può venire a scoprirlo di persona gustandosi questo classico spassoso monologo di Simonetta, oggi forse vintage nei riferimenti e nella forma ma nei contenuti, dietro alla sua apparente leggerezza, ancora capace di invitare a riflettere sui sempre attuali limiti e difficoltà del mestiere di attore con inalterato humour satirico.

 

MI VOLEVA STREHLER

15 – 20,  27 e 29 – 31 dicembre

di Umberto Simonetta e Maurizio Micheli
regia di Luca Sandri
con Maurizio Micheli

Produzione Teatro Franco Parenti

Hashtag Ufficiali: #strehler #cult #comicità

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