Il signor di Pourceaugnac: sei gradi di separazione tra Molière e Totò

di Alessia Calzolari
di Alessia Calzolari

Torna sul palco del Teatro Franco Parenti la compagnia partenopea Punta Corsara, ormai ospite fisso – e garanzia di successo – del teatro di via Pier Lombardo. I giovani corsari metteranno in scena, dall’11 al 22 novembre 2015, Il signor di Pourceaugnac, tratta dall’omonimo testo di Molière.

Se a gennaio li avevamo visti cimentarsi nell’Hamlet travestie, versione burlesque settecentesca di Amleto dell’inglese John Poole, ora i corsari trasporteranno Molière e la Francia del seicento nella chiassosa ed emblematica Napoli contemporanea.

Lo spettacolo, che debutta nel 2010, vuole essere un omaggio al commediografo d’oltralpe, e soprattutto a quella poetica trasmessa dai comici italiani a Parigi: Petito, Scarpetta, Viviani che con la loro commedia dell’arte, le maschere campane, i lazzi, e la quotidianità grottesca e poco eroica sono poi le stesse fonti di Totò.

Il signor di Pourceaugnac, nella versione di Punta Corsara, è un nobile slovacco, senza parrucche e crinoline barocche, ma surreale e grottesco: un tipico personaggio della compagnia partenopea che, in questo modo, sottolinea ancora di più le idiosincrasie e contraddizioni quotidiane. Allo stesso tempo, però, Pourceaugnac è anche il capro espiatorio della nostra società: più viene messo alla gogna, più ci sentiamo puliti noi, come se i peccati della nostra società venissero rimessi e assolti in seguito alla punizione esemplare. Il nobile slovacco assume, perciò, su di sé tutta l’umanità e tutte le funzioni dissacratorie della tipica maschera campana.

Punta-Corsara-Il-Signor-di-Pourceaugnac_er

Miglior attore non protagonista di questa riscrittura è la città di Napoli, che – beffarda e inospitale – tira i fili di una farsa. Pourceaugnac, quindi, non è solo è un povero capro espiatorio, ma anche un burattino inerte, avvolto dalla sua stessa ombra a causa del tramare della città.

Ci aspettiamo che la poetica della compagnia, ormai così riconoscibile e ben delineata, fatta di napoletaneità, elementi grotteschi e comicità dolce-amara, stimoli le nostre coscienze critiche e risvegli riflessioni sui luoghi comuni e le semplificazioni dietro cui troppo spesso ci nascondiamo.

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IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC

Farsa minore da Molière

11 – 22 novembre 2015

traduzione e adattamento Antonio Calone, Emanuele Valenti

regia Emanuele Valenti

con la compagnia Punta Corsara/ Giuseppina Cervizzi, Giovanni Del Monte, Christian Giroso, Vincenzo Nemolato, Valeria Pollice, Fabio Rossi, Emanuele Valenti, Gianni Vastarella

scenografie Francesco Avolio, Roberto Carro- costumi Daniela Salernitano

musiche Marco di Palo-luci Gianni Staropoli

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