La danse de la vengeance

di Elisa Beretta
di Elisa Beretta

Essere adolescenti è difficile. E lo è ancor di più con una madre completamente assorbita dalla mondanità di una società sempre più perversa e superficiale. Ma Antoinette non ci sta. Ormai è abbastanza grande per capire quali sono i limiti di sopportazione della propria dignità. E decide di vendicarsi.

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Protagonista e ideatrice di questa rilettura moderna de Il ballo, in scena al Teatro Franco Parenti dal 3 al 22 marzo 2015, liberamente ispirato dall’omonima novella di Irène Némirovsky, Sonia Bergamasco racconta una fiaba delicata e profonda, pervasa da un’ironia sorprendentemente esplosiva che si risolve tuttavia in un mezzo sorriso smorzato.

Antoinette è una ragazzina di quattordici anni, non più bambina ma non ancora adolescente a tutti gli effetti, alle prese con quella difficile fase di scoperta del mondo e di sé. Cenerentola moderna, la sua vita è piena di affetti mancati, a partire dalla madre. Rosine, infatti, pretenziosa e crudele, impiega tutti i suoi sforzi nella speranza di un riconoscimento sociale, nel circolo di un’élite parigina che si attiene alle leggi dell’opulenza e dell’esibizione. E come conquistarne il favore, se non organizzando un ballo sfarzoso per inaugurare la nuova casa? Ballo che Antoinette trasformerà in una vendetta sublime, chiara e lineare come la semplicità d’animo di bambina che la contraddistingue, firmando una profonda umiliazione per i genitori.

Favola commovente e divertente allo stesso tempo, Il ballo è esempio perfetto di come il teatro possa essere grandioso anche partendo dalla semplicità. Ambientato in una scena essenziale, infatti, tra vestiti di sartoria, il racconto prende vita nella rappresentazione simbolica del contrasto tra il candore a tratti ingenuo di Antoinette e la vanità spudorata della madre Rosine. C’è uno specchio, anche. Riflesso della solitudine della ragazzina, che si trova a dialogare con se stessa, unica amica affidabile.

In questo delicato equilibrio prorompe il talento di Sonia Bergamasco, che ancora una volta cattura e commuove pubblico e critica, in entrambi i ruoli di attrice e regista. Ma non c’è da stupirsi. L’ecletticità di quest’artista ormai più che affermata, infatti, ha già ricevuto ampio riconoscimento a livello nazionale e internazionale, come dimostrano i numerosi premi a lei insigniti (tra i più importanti ricordiamo i premi Nastro d’argento nel 2004, Premio Flaiano nel 2005, Premio della Critica nel 2012 e Premio Eleonora Duse nel 2014) e le molteplici collaborazioni con registi e musicisti eccelsi quali Marco Tullio Giordana, Bernardo Bertolucci e Franco Battiato.

Non ci resta che perderci in questa favola dal gusto sorprendentemente dolceamaro, dunque, lasciandoci trasportare dalla fantasia creativa della giovane Antoinette.

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3 – 22 MARZO

IL BALLO

Racconto di scena ideato e interpretato da Sonia Bergamasco
liberamente ispirato a Il ballo di Irène Némirovsky

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