Destini Incrociati Hotel

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di Ginevra Isolabella della Croce

Intervista a Giacomo Zito e Ninfa Monetti

Giacomo Zito, attore, doppiatore e narratore, è l’ideatore del format Destini Incrociati, che dopo l’esordio su Radio 24 è diventato un programma televisivo su Sky Arte, per trasformarsi infine in un libro edito da Electa. Il volume ruota attorno all’incontro tra Vincent Van Gogh e Paul Gauguin, ed è al centro dello show Destini Incrociati Hotel, che vedremo in sala A come A martedì 2 dicembre, alle 19.00. Un viaggio nel tempo con i due artisti, e con tutti i gloriosi personaggi della Parigi di fine Ottocento – Toulouse Lautrec compreso.

A pochi giorni dalla presentazione, abbiamo intervistato Giacomo Zito nella sede di Cast4, azienda di progetti culturali basati sullo storytelling, che cura e sviluppa il format. Insieme a lui, Ninfa Monetti, responsabile del progetto editoriale, produttrice esecutiva e co-autrice dei testi insieme a Zito stesso e a Silvia Colombo.

stanza.incontro

Destini Incrociati Hotel ha vinto il premio Flaiano 2014 come miglior programma culturale dell’anno: qual è il segreto del suo successo? 

Noi di Cast4 sviluppiamo progetti basati sulla narrazione, perché siamo convinti che attraverso le parole si possa veicolare un processo di cambiamento. Questo programma è nato quando ci siamo accorti che spesso il mondo dell’arte ha allontanato il proprio pubblico, anziché attirarlo a sé. Una mediazione fra le parti è sempre necessaria, ma crea inevitabilmente una distanza. Il gioco è saperla sfruttare al meglio! Abbiamo quindi cercato una linea di mediazione che sfruttasse la capacità spontanea del pubblico di immergersi in un codice essenzialmente intrattenitivo, ma senza sacrificare i contenuti. Poi abbiamo scelto di focalizzarci sulle persone e sui loro moventi, più che sulle opere: volevamo abbattere il muro di timore e il senso di inadeguatezza che la storia dell’arte si era portata dietro e far sì che il nostro pubblico si identificasse con i personaggi delle nostre storie. Volevamo che la gente ci dicesse: “Ci avete offerto un interessante spunto di curiosità e ci avete pure fatto divertire!” e così è stato.

 

Il format di Destini incrociati ha origine come trasmissione su Radio24, poi l’approdo a Sky Arte, quindi un libro divertente e originale che potrebbe facilmente diventare una sceneggiatura cinematografica e adesso uno spettacolo teatrale. Come avete strutturato il passaggio da un medium all’altro?

Questo format, il cui schema è l’incontro, si è rivelato un algoritmo vincente, un modello che può veicolare qualsiasi contenuto attraverso qualsiasi canale. A caratterizzare ogni incontro, c’è una trama originale, vero momento autoriale del programma. Ogni medium ci ha permesso di approfondire un determinato aspetto e così dei seicento destini incrociati nati per la radio, “solo” venticinque sono stati ricostruiti per la televisione. Così, quando siamo stati contattati dalla casa editrice Electa, non abbiamo certo pensato a una mera trasposizione su carta del programma televisivo – chi si avvicina a un libro ha un’aspettativa completamente diversa da chi accende la radio! Ciò che abbiamo fatto è stato amplificare il contesto di riferimento. Per mantenere il carattere dinamico del nostro format e smuovere dalle letture statiche di manuali e saggi, abbiamo creato una mappa di riferimenti storici, geografici e letterari, una via di mezzo fra una guida turistica illustrata e un romanzo che condurrà ogni lettore curioso indietro nel tempo, nella Francia di fine Ottocento.

Come mai, tra tutti i destini incrociati, per la stesura del libro è stato scelto quello fra Vincent Van Gogh e Paul Gauguin?

Non ci sono motivazioni strategiche, ci siamo trovati concordi nella scelta di un incontro che non era ancora stato pienamente decifrato e compreso e che molti critici d’arte hanno ascritto a momento secondario per la produzione di entrambi. Ma noi ci siamo buttati a capofitto su di loro, attraverso le lettere che si scrivevano, i libri che leggevano (perché Paul Gauguin manda un autoritratto a Van Gogh firmandosi Les Misérables? Abbiamo riletto Victor Hugo!). Abbiamo capito che dopo l’incontro, Gauguin aveva compreso l’importanza della radicalità di una scelta artistica, mentre Van Gogh aveva cominciato ad accostarsi alla realtà attraverso l’immaginazione. Dopo il lavoro di immersione nei testi ci siamo ritrovati a giocare fra di noi interpretando i vari ruoli – Giacomo faceva Gauguin – per cercare di comprendere dinamiche e verità.

 montmartre

Potete regalarci anticipazioni e curiosità sullo spettacolo?

Cosa succede quando il canale di Destini incrociati diventa un palcoscenico? I nostri artisti rivivranno, attraverso le loro voci. Quello che andrà in scena sarà un vero e proprio radio-show, con la particolarità che lo studio radiofonico sarà proiettato nel tempo e si potranno ascoltare le chiamate in diretta radio direttamente dalla Francia del 1887.

 

Martedì 2 dicembre 0re 19, Teatro Franco Parenti

in occasione della presentazione del libro Destini incrociati Hotel – Vincent Van Gogh e Paul Gauguin (Electa)

Destini Incrociati Hotel Show

Testi a cura di Giacomo Zito e Ninfa Monetti

In scena: Giacomo Zito, Valeria Perdonò, Vito Gatto.

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Informazioni e prenotazioni: 02.59995206

 

Teatro Franco Parenti, via Pier Lombardo 14, 20135 Milano (MI)

http://www.teatrofrancoparenti.it

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