Statale On Air

A pochi giorni dalla messa in onda di Radio Statale ( il 25 ottobre con tanto di festa!) Sik-Sik ha incontrato Gianluca, una delle menti creative del progetto, e ha cercato di capire che cosa ci dovremo aspettare dalla prima Radio della più grande università milanese…

10712785_10204082435156485_6176703379444615494_n

Fra blog, social network, smartphones, la radio sembrerebbe ormai un medium quasi anacronistico: perché avete deciso di puntare su questo mezzo?

Essenzialmente perché in Statale esistono tanti giornali, ma manca una radio. È uno strumento diverso che ti costringe a un’organizzazione serrata e ad avere un gruppo molto completo con tante persone. E poi, soprattutto adesso, la radio sta vivendo un momento di riscoperta: non esiste più la radio tradizionale dai lunghi programmi e dai talk infiniti, ma ci sono nuove realtà, soprattutto in altre città e all’estero, dove la radio si mette al servizio degli artisti, facendoli suonare live e buttandoli su internet. A Milano questo manca e noi vogliamo fare una cosa del genere: specializzarci sulla musica, andando a riscoprire le band particolari di Milano, capire com’è la scena live. E poi gli studenti sono ancora attratti dalla radio, perché è diversa dai giornali, è live, se si sbaglia, si sbaglia.

Com’è nato questo progetto?

Il progetto è nato circa un anno fa: eravamo un gruppo di persone, una decina, che aveva quest’idea della radio. Siamo riusciti ad ottenere un canale di ascolto dall’università, a ottenere spazi e fondi e a coinvolgere nuove persone. Ci aspettavamo una cosa molto più facile e piccola: in realtà per come sta andando adesso il progetto è davvero grande. Abbiamo un palinsesto che copre tutta la settimana, tranne la domenica, dalle 14.30 alle 23.30 e con una trentina di programmi. Insomma, speriamo di fare bene.

10304772_10204082440476618_6324644038351514490_n

Di cosa occupano i programmi?

I temi sono varissimi: dal programma sui nerd, a quello sul cinema, a quelli di analisi sull’attualità. Poi ci sono quelli legati all’attività universitaria, fra cui uno che si occupa di orientamento sia in entrata che in uscita che è gestito in collaborazione con l’università stessa; un altro cerca di raccontare le realtà particolari della nostra uni, come le sedi distaccate e semisconosciute. Tutti avranno comunque un’attenzione privilegiata al “mondo-statale” anche se in realtà vorremo non rimanere chiusi su noi stessi, ma creare un dialogo proficuo anche con l’esterno, e avere un’interfaccia città-università più diretta di quella fornita dai mezzi istituzionali.

Si potrà interagire?

Ci sarà modo di interagire, ogni programma avrà una sua libertà editoriale e l’interazione potrà essere gestita anche attraverso i social networks. Sarà comunque una realtà che vivrà molto del contatto con ciò che succedere in università, come gli eventi e le feste: speriamo che anche lo studio diventi un luogo molto frequentato e vivo.

Dicci tre motivi per ascoltare Radio Statale:

  1. Perché ci hanno lavorato tante persone con tanta passione: premiateci!
  2. Perché cercheremo di avere una programmazione più interessante di una radio tradizionale e trasmetteremo quasi tutto ciò che si può trasmettere nella maniera meno superficiale possibile.
  3. Perché vogliamo dare rilevanza anche a quei progetti che non sottostanno a ottiche commerciali e che sarebbe bello avessero un riconoscimento.

Seguite Radio Statale anche su Facebook

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: