Disconnessi emotivi, nel film di Rubin al Franco Parenti

di Michele Chighizola
di Michele Chighizola

Nuovo appuntamento, giovedì 19 giugno, con la rassegna cinematografica Così vicini così lontani presso il Teatro Franco Parenti: attraverso la visione, tra gli altri, di Shame, Le Onde del Destino e Blue Valentine, si indagano le modalità con cui il cinema affronta il tema della dipendenza e delle separazioni affettive. Il ciclo continua, questa volta spostandosi nella contemporaneità più ineffabile, proiettando Disconnect, discusso film del 2012 che parla dei rapporti umani ai tempi di Internet e dei social network.

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Il web e l’interconnessione digitale che contraddistinguono il nostro tempo stanno asciugando le ultime gocce di umanità che sono rimaste all’homo sapiens dopo la fine del ‘900. Questo il monito, il segnale di allarme che l’ex documentarista Henry Alex Rubin, regista del film, vuole urlare al mondo intero con la sua prima opera di fiction, presentata fuori concorso alla Mostra di Venezia del 2012. Attraverso un’opera corale che ricorda in parte Crash di Paul Haggis e Magnolia di Paul Thomas Anderson, dove però a collegare gli esseri umani come in un Domino non sono il razzismo o uno spleen universale ma l’invisibile tessuto dei social network, che permettendo alle persone di celarsi dietro uno schermo, consente di sentirsi liberi dalle conseguenze delle proprie azioni, il regista vuole mettere in guardia il mondo, concedendosi il lusso di un titolo che sa di imperativo.

Forse non alieno da un certo moralismo conservatore, dove Internet altro non è che la nera peste contemporanea, Disconnect, contraltare del più buonista Her di Spike Jonze, è tuttavia una delle poche opere cinematografiche che sanno parlare (a tutti, cinefili e non) della contemporaneità, senza concessioni o derive conciliatorie; un film-specchio in cui riflettersi e inorridire, per capire che forse, in fondo, la vita vera rimane quella fuori dall’etere.

Giovedì 19 giugno, 19.30 @ Teatro Franco Parenti

Digital intimacy – L’intimità virtuale: DISCONNECT ( id.), diHenry Alex Rubin, con Jason Bateman, Hope Davis, Alexander Skarsgård, Marc Jacobs. 115 min.

L’ospite: Francesco Morace, fondatore di Future Concept Lab, un Istituto di Ricerca specializzato nella individuazione delle tendenze sociali, economiche, culturali. Con due sedi a Milano e a San Paolo del Brasile, il Future Concept Lab costituisce un punto di riferimento teorico e di ricerca con un’attività in 25 paesi del mondo. Francesco Morace tiene conferenze e seminari in tutto il mondo ed è autore di una ventina di saggi. I due più recenti sono Cosa è il futuro (2013, Mind Edizioni) e Italian Factor (Egea, 2014).

Informazioni e prenotazioni: o2.59995206

Teatro Franco Parenti, via Pier Lombardo 14, 20135 Milano (MI)

www.teatrofrancoparenti.it

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