Un Amleto con padre a carico nella versione di Cruciani/Santeramo

di Marina Bertolini (1992), studentessa di Scienze dei Beni Culturali – Curriculum Teatro e Cinema – presso l’Università Cattolica di Milano.

Intervista a Veronica Cruciani, regista di Pre-Amleto.

 

Lei e Michele Santeramo (autore del testo) avevate già lavorato insieme prima di questo progetto?

Sì, avevamo realizzato un laboratorio teatrale a Roma lo scorso dicembre, iniziando a pensare ad un progetto che coinvolgesse anziani malati di Alzheimer. Questo studio su Amleto è un proseguimento di quel laboratorio, in quanto abbiamo voluto accostare la figura di un capo mafia afflitto dalla malattia a quella del re di Danimarca, altrettanto malato e prossimo alla morte.

 

Avete quindi intenzione di portare avanti questo lavoro?

Assolutamente. Quello che presenteremo al festival sarà solo un primo abbozzo di uno spettacolo su cui continueremo a lavorare.

 

Come mai avete deciso di raccontare gli antefatti della tragedia di Amleto?

Diciamo che sia io che Michele siamo affascinati, anzi, oserei dire ossessionati, dalle storture che possono verificarsi a livello familiare e, perciò, abbiamo voluto raccontare il momento che precede l’uccisione del re. In realtà, i personaggi che agiranno non saranno i protagonisti della tragedia ma saranno comunque molto shakespeariani. Ci saranno una donna, la regina, stufa e contrariata dal dover fare la badante al vecchio marito e un figlio, Amleto, che dovrà farsi carico del padre. Per rendergli meno dolorosa la malattia, quest’ultimo si presterà a inscenare una farsa che vedrà il vecchio riverito e rispettato come se fosse davvero un re.

 

Secondo lei è interessante e utile un festival che preveda la rivisitazione di un classico del teatro, come Amleto, da parte di giovani compagnie?

Molto, soprattutto perché è affascinante come dall’elaborazione di un medesimo testo possano emergere lavori così diversi tra loro.

 

Una domanda anche a Paolo Coletta, autore delle musiche: che ruolo ha il suono in questo spettacolo?

In generale, la musica che utilizzo per i lavori di Veronica è sempre molto funzionale e significativa. In questo caso particolare, serve a controbilanciare dei momenti in cui il pubblico potrebbe sentirsi portato troppo verso la realtà; ecco allora che il suono di un liuto ci riconduce subito alla mente un mondo lontano nel passato, quello della tragedia di Amleto. Stiamo inoltre pensando di aggiungere alcune registrazioni di voci e rumori, riletti e trasformati, ma ancora non sappiamo in che misura e quali utilizzare. Certamente ci sarà l’occasione di meditarci in futuro.

PRE-AMLETO
in scena
venerdì 17 maggio ore 22 e sabato 18 maggio ore 20

di Michele Santeramo
regia Veronica Cruciani
con Michele Sinisi, Emmanuele Aita, Sandra Zoccolan
musiche Paolo Coletta
produzione Compagnia Veronica Cruciani
in collaborazione con La Contemporanea
si ringrazia il Teatro Biblioteca Quarticciolo (Roma)

http://www.teatrofrancoparenti.it/?p=informazioni-spettacolo&i=712

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